Club Spider Alfa Romeo

 

La storia della spider

 

ALFA ROMEO 12C - 316

1936

 

L'ultima realizzazione di Vittorio Jano in Alfa Romeo :  il primo motore  12 cilindri a V Alfa Romeo

 

   

Motore di 12 cilindri a V con un angolo di 60° di 4064 cc alesaggio 70 corsa 88 sovralimentato 360 cv, doppi alberi a camme in testa per bancata comandati da ingranaggi

Tazio Nuvolari portò questa macchina alla vittoria nel Gran premio di Penya Rhin, nel circuito di Milano, nel circuito di Modena e nella coppa Vanderbild tutte nel 1936. La macchina alla guida di altri piloti continuò vincere nel 1937

Questa vettura è innovativa non soltanto per il motore ma anche per la carrozzeria. Fino ad allora le automobili continuavano a rispettare l'impostazione originaria: le ruote fissate (tramite sospensioni) a due longheroni che sostenevano il motore e tutta la macchina. Così facendo le vetture erano alte da terra (visto le strade di allora non era un difetto) e se osservate le foto notate che il centro della ruota rappresenta anche l'altezza sotto la quale non c'era nulla: la macchina stava tutta sopra questa quota.

Con la 12c - 316 inizia la nuova ricerca di abbassare la vettura e utilizzare quello spazio fino ad allora non utilizzato. L'abbassamento del baricentro ha un effetto immediato sulla tenuta di strada. In questa vettura i posto di guida è ancora alto ma già il motore ha conquistando spazi verso il basso probabilmente proprio perché il motore era più grande, ma  pur essendo più  voluminoso la linea del cofano risulta abbassata, e il profilo superiore del radiatore è addirittura contenuto nell'ingombro della ruota. Abbassando tutto il motore si abbassa anche l'asse motore e finalmente anche il posto del pilota, la cui seduta deve stare inevitabilmente sopra inizia a spostarsi verso il basso...

Gli scarichi sono doppi e scorrono su entrambe le fiancate
 

 

 

12C - 37
  Nel 1937 ci fu una versione ulteriormente potenziata: un motore nuovo di 4495 cc e di 430 cv (alesaggio 72, corsa 92), per aumentare la corsa di 4 mm il motore è stato completamente rifatto! Queste vetture, che  avevano un doppio compressore, portano ancora la firma di Vittorio Jano che a breve cesserà la collaborazione con l'Alfa Romeo. Sta per finire anche la gestione delle corse da parte della scuderia Ferrari che ha portato ad  un impressionante palma res. La dirigenza statale dell'IRI vuole riprendere il controllo del settore sportivo che ha suscitato tanto clamore e positiva ammirazione per l'Alfa Romeo. Enzo Ferrari rimarrà ancora fino al 1939 alla direzione corse prima di percorrere le strade che lo porteranno alla leggenda.  

Furono costruite solo 4 vetture e

 

 

La una carrozzeria è fissata su un telaio tubolare

 

 

 

 

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