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Alfa Spider
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ALFA ROMEO
MONOPOSTO TIPO A
BIMOTORE
AFFIANCATO
1931

Prototipo, museo di Arese
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Nel 1931
fu approvata dalla federazione internazionale corse la formula
libera e si assistette ad un proliferare di cilindrate sempre
più crescenti.
In Alfa
Romeo, nel 1931, viene realizzata la prima vettura con doppio
motore chiamata Tipo A (vedi poi nel 1935 la "Bimotore")
. Nel cofano anteriore sono presenti due motori di 6 cilindri
in linea da 1750cc affiancati. I due motori non sono
accoppiati ma hanno in comune il circuito di raffreddamento e
il blocco carburatori centrali e dovevano essere accesi
e funzionare contemporaneamente. La leva delle marce è
duplicata rigidamente sulle due scatole cambio, per inserire
contemporaneamente la stessa marcia. Albero di trasmissione è
doppio e il differenziale è l'unico organo meccanico di
congiunzione fra i due motori, per altro necessario per non
far girare le due ruote motrici in maniera differente.
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Questa modello fece la sua prima
apparizione al Gran Premio d'Italia tenuto a
Monza il 24 Maggio 1931, corsa di durata di ben 10 ore, dove
furono schierate anche due Tipo A, una alla guida di Arcangeli
(che non partì) e la seconda alla guida di Nuvolari/
Borzacchini che si fermò al 33^ giro. Nuvolari fu però messo di rimpiazzo,
come seconda guida, di Campari (evidentemente i regolamenti lo
permettevano) e andarono a vincere il Gran Premio d'Italia del
1931 su una
nuovissima 8C 2300 davanti ad una seconda 8C 2300 di Minoia/Borzacchini.
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Giuseppe Campari, dopo un
quarto posto alla corsa Ciano, riuscì a portare alla vittoria
questa macchina alla coppa Acerbo nell'Agosto del 1931 ,
lasciandosi dietro Nuvolari terzo anche lui su una Tipo A
Il Gran
Premio di Monza del 6 settembre 1931 vide il ritiro, per
problemi meccanici, di entrambe le Tipo A di Campari e
Nuvolari e questa fu l'ultima apparizione nelle corse di
questa vettura.
Oggi la
potete ammirare, sul suo trono di gloria, al museo di Arese |
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