Sul
numero di Aprile 2006 di RUOTECLASSICHE un ampio servizio che consegna questa macchina alla storia
ALFA
SPIDER
La
denominazione esatta prevede solamente il nome
SPIDER
senza la sigla
GTV
(Gran Turismo Veloce). Sebbene tale sigla sia blasonata
e degna di essere portata una netta distinzione con il
coupè non dispiace, per sottolineare che la spider non
è il coupè senza tetto.
Certamente si poteva fare di più, e trovare un nome meno
anonimo: siamo lontani anni luce dal lancio pubblicitario
del Duetto. Nella presentazione del nuovo restyling del
2003 viene chiamata
ALFA SPIDER.
Questo è il nome che adottiamo (almeno su questo sito)
due motori: 2.0 cc TwinSpark
16 valvole di 4 cilindri in linea e 3.0 V6 12 valvole
due allestimenti normale e L
nel 1997 la 2.0 diventa ad
aspirazione variabile con collettori in ghisa (successivamente
diventeranno in plastica)
nel 1997 viene inserita la
nuova motorizzazione 2.0 V6 turbo
Seconda serie 1998
Nuova motorizzazione 1.8 TS
Climatizzatore
semiautomatico (prima manuale)
Volante
di tipo sportivo tre razze (prima a quattro)
Paraurti
e fasce laterali in tinta con la carrozzeria (prima la fascia
bassa era nera)
Il
secondo airbag, se montato come optional, è disinseribile
Griglia
anteriore dello scudetto con un bordo cromato
Nuovo
disegno della strumentazione della plancia centrale. Le due
bocchette di aerazione rettangolari diventano tre rotonde.
Poggia
gomito con contenitore fra i due sedili (prima non c'era).
Interni
"pregiati" con pelle Momo optional.
E'
possibile richiedere anche interni speciali: blu e red stile
Nuovo
disegno cerchi in lega
Radio
con CD (prima era con mangiacassette)
Scritta
sul cofano posteriore "2.0 T.S." (prima era "Twin Spark 16v")
dal 1999 la 3.0 installa il nuovo motore a 24 valvole
allestimento unico
Nuovo rivestimento nel bagagliaio, la ruota è leggermente
spostata sulla destra, e viene ricavato sulla paratia anteriore
un vano porta oggetti (prima non c'era)
Terza
serie 2000
Cessa la produzione della 2.0 turbo e della 1.8 TS
Norme antinquinamento euro 3 con lieve diminuzione della potenza
La 3.0 24V passa a 6 marce
La 3.0 24V ha le pinze dei freni Brembo Rosse
Viene commercializzata la Limited Edition (2001) e la
Lux (2002)
Nuovi cerchi in lega da 17" per la LE e la Lux
Interni con parti cromate per la lux (freno a mano, pomelli
porte)
La
produzione viene trasferita da Arese agli stabilimenti
Pininfarina di Torino, sulla fiancata viene sostituita la
scritta in rilievo "DisegnoPininfarina" con il marchio "F" con
sotto la scritta "Pinifarina"
Quarta serie 2003
Nuovo frontale con nuovo scudetto: una "V"
molto alta e profonda che
dall’estremità del cofano penetra nel paraurti fino a toccarne
con la punta la parte più bassa. All'interno dello scudetto cinque stecche
cromate orizzontali
Nuovo cofano motore che mantiene invariata la fanaleria.
Modificato il paraurti anteriore con due nuove prese d'aria
laterali contenenti i fari fendinebbia
Nuovo disegno delle ruote in lega leggera a 16" e
17"
Tre nuovi colori disponibili:Rosso Brunello, Verde Racing, Blu
Cobalto. Scompare il tanto pubblicizzato Giallo
Navigatore satellitare al centro della plancia (optional) e
nuova mascherina con tasto emergenza rotondo
Sistema
ASR (anti slip regulation) di serie sul 3.2 e sul 2.0 jts
(escludibile con pulsante sulla plancia)
Illuminazione rossa del quadro strumenti
Poggiatesta regolabili
sterzo regolabile anche in profondità (prima era solo sul 3.0 e
sulla L.E)
Sedili fissati in posizione più bassa
Nel
2004 edizione speciale con tutto di serie ed EBS (ripartitore di
frenata)
Tre
motorizzazioni possibili:
il nuovo
motore 2.0 JTS (Jet Thrust Stoichiometric)
da 165 CV
rimane
il 2.0 TS da 150 cv
il nuovo motore 3.2 V6 24 valvole
da 240 CV a 6.200 giri/min, con una curva di coppia che raggiunge
i 289 Nm a 4.800 giri/min e 255 km/h (cessa la produzione del
3.0 24v)
La scritta sul
dietro per questa motorizzazione è quasi sfacciata: 3.2
V6 24v
Anche l'ultimo restyling (che ha
modificato sensibilmente il frontale) non ha toccato il
posteriore. Evidentemente, dopo 8 anni dalla sua uscita, è
stato ritenuto ancora bello e attuale. Condivido pienamente
questa valutazione: Pininfarina ha fatto un ottimo lavoro.
Ma
una linea, così ben riuscita, non nasce dal nulla! Esaminate
attentamente la foto qui riportata di una Alfa Romeo 1900 del
1956 carrozzata Pininfarina. Il 1900 di allora è' talmente
bello che è ancora oggi attuale. La spider di oggi ancora di
più, una reinterpretazione in chiave moderna di una linea di
50 anni fa, così come solo un grande stilista può fare.
Pininfarina: grazie di cuore.
2003 1995
Non
si pretende adesso di trovare similitudini troppe astruse, ma
è bello notare come una linea del secolo scorso
sia ancora attualissima ( e... venga copiata).