ALFA SPIDER      2 il piacere di guidare

1 versioni - 3 struttura - 4 meccanica - 5 elaborazioni

Qui trovate la lista completa degli optional per ogni allestimento

Puntabianca dalla spiagga di Marinella

Se non avete mai guidato una spider, sarà molto difficile riuscire a trasferirvi il piacere che si prova a guidare un'auto scoperta, quel senso di libertà, quel gusto di essere diverso.

Provate a percorrere la stessa strada in autobus o in moto, vi sembrerà di aver fatto due strade diverse. Con una spider diventa piacevole il semplice fatto di guidare,  . A parte l'orgoglio di possedere una bella macchina, essere su una spider significa stare più a contatto con il mondo che ti circonda. E' una sensazione nuova che si scopre, per esempio, quando si conosce una persona nel breve tempo di un semaforo rosso, o quando ci si scopre esperti di meteorologia e molto più felici al primo raggio di sole. 

 
 

 

La linea dell'Alfa Spider è stata studiata attentamente. E' molto bassa tanto da avere qualche difficoltà ad inserirvi sotto il martinetto per alzare la vettura con una ruota sgonfia. 

 
 
 

I  sedili, avvolgenti, hanno una seduta decisamente bassa, comodi  anche se la posizione dei piedi è più sollevata del solito. Questa Sedili bassi impostazione presenta qualche difficoltà per l'accesso a  persone non sportive, ma è un piacere quando c'è una minigonna. Il punto più basso del sedile (punto H) si trova a soli 33,7 cm da terra e con la versione 2003 è stato ulteriormente abbassato.  Sedendosi in macchina si ha la sensazione di scendere. Per meglio capire provate a sedervi su una scatola alta solo 33 cm.
Profili a confronto Tanto per fare un confronto, il punto H sulla Fiat Punto si trova a 48 cm da terra. Siccome le normali sedie di casa sono alte  circa 46 cm, "salendo" sulla Punto si ha una sensazione naturale.

 

 
 

La portiera è lunga 120 cm e larga 25 e per accedere o scendere dalla vettura agevolmente si dovrebbe spalancarla tutta. Aprendo la portiera in fuori poltrona e portiradi soli 40 cm non è possibile scendere perché si devono scavalcare anche quei 25 cm di scocca a lato dei sedili. La maniglia della porta è molto avanzata (vicino alle cerniere) e , anche con portiera spalancata è facilmente afferrabile da seduto. Tuttavia, proprio per questo, dalla maniglia non si riesce a controllare bene i piccoli spostamenti  e  non c'è nessun altro appiglio (con finestrino alzato) che aiuti a trattenere la portiera a mezza apertura senza necessariamente impattare sulla macchina o sul muretto vicino. Una striscia di gomma paracolpi sul bordo portiera è opportuno. 

 
   

Il fascione copri vano capote è molto alto e ti avvolge completamente.  Il profilosenza vento superiore del parabrezza  ha un'altezza da terra di 130 cm e il busto fuorifascione posteriore è solo 23 cm più basso, sei completamente immerso e protetto dalla macchina, impostazione completamente diversa rispetto al "Duetto"  dove hai metà busto sopra la linea di carrozzeria . 

 
 

Il parabrezza è molto inclinato (60° rispetto alla verticale) e contribuisce a dare una linea molto grintosa (oltre alla ottimizzazione del cx). Castello Malaspina a Massa All'interno il parabrezza non è incombente cosa che purtroppo trovo come difetto in molte autovetture anche di grossa cilindrata. Quando il parabrezza è troppo vicino alla faccia ne ricavo un senso di oppressione. Sulla spider il parabrezza è distante ben 60 cm dagli occhi! La posizione sdraiata e la posizione del sedile ha poca influenza perché la distanza dal volante è sempre la stessa . Misurate questa distanza su un'altra macchina e ...stupitevi. Un'altra sistemazione che non gradisco è quando il Montante incombentemontante del parabrezza è troppo incombente. Salendo su alcune cabrio ricevo la sgradevole impressione di poter sbattere la testa sul montante superiore del parabrezza. Sulla Peugeot 307 cc per esempio, non sembrano che si siano preoccupati molto di questo aspetto

 
 

 

La geometria costruttiva favorisce la sensazione di sicurezza. Il porto di Marina di Carrara Il centro geometrico fra le quattro ruote su Alfa Spider è sulla stessa ordinata del baricentro del guidatore. Questa condizione è frequente ma non scontata. Su molte roadster (con soli due posti) il guidatore è solitamente più arretrato sulle tre volumi è più avanzato.
Se facciamo qualche confronto scopriamo che Alfa Spider è, fra le auto a due posti, quella di maggior dimensioni anche se la sua linea  le da un aspetto non imponente.

Auto       lunghezza (cm)   larghezza (cm)
Porsche Boxter 432  178
Alfa  Spider    429  178
Honda S 2000   414  175
Audi TT R    404  176
BMW Z3      403  174
Mercedes SLK  401  172
Mazda MX5     398  168
 
   

Il peso "in ordine di marcia" (con tutti i liquidi a livello) è di 1370 Kg con una distribuzione del 61% sull'asse anteriore. Il carico utile, che comprende anche il guidatore e il passeggero, è di 410 Kg e, a pieno carico, la distribuzione del peso è del 52% sull'asse anteriore e del 48% sull'asse posteriore.

 
 

Impressioni di guida    La macchina è sostanzialmente neutra, non si deve anticipare la sterzata e il posteriore non tende ad allargare: tutta la macchina esegue fedelmente la traiettoria impostata. La Fosdinovosensazione è molto piacevole, senti la macchina tua, facile e sicura sia sui stretti tornanti di montagna sia su curve veloci in autostrada. Un po' più impegnative sono le curve sullo sconnesso, è opportuno prendere la mano con le sospensioni che interpretano i dislivelli in maniera molto spigolosa.

 
 

Alcuni appunti: non provate nemmeno a parlare male di questa macchina, ma per estrema limpidezza è bene evidenziare anche i difetti

  • Mancanza di alcuni allarmi importanti
    • La spia livello olio,
    • Il manometro pressione olio
    • La spia livello liquido refrigerante
  • Altre mancanze:
    • La spia livello acqua lava-parabrezza.
    • Manca un termometro ambiente/esterno.
    • Manca una spia di controllo chiusura capote.
    • Manca una spia di controllo chiusura vano capote. Potrebbe essere molto pericoloso procedere ad alta velocità con il copri-capote non agganciato. Nel pannello di controllo sulla plancia e nell' impianto di allarme sono presi in considerazione solo le due portiere, il cofano motore e il bagagliaio. Non si è tenuto minimamente conto che questa macchina non è una coupè.

  • Si poteva fare di più
    • Il pannello fusibili è praticamente inaccessibile. E' posizionato sottoplancia orizzontalmente e per accedervi bisogna inginocchiarsi in terra fuori dalla autovettura con la portiera spalancata. In questa infelice posizione si devono trovare a tastoni le tre viti che fissano lo sportello apribili con mezzo giro con una moneta. Cambiare un fusibile in emergenza, magari al buio, o convincere qualcuno a farlo potrebbe essere molto complicato.

    • Il vano bagagli è limitato. Il fatto potrebbe essere accettato, questa macchina è una spider non certo da impiegare per un trasloco. Ma se andiamo a esaminare il progetto ci si accorge che il vano porta capote non è accessibile dal vano bagagli e questo spazio è sprecato, non utilizzabile a capote chiusa. Inoltre sulla paratia che separa il bagagliaio dal vano capote sono installate centraline e schede elettroniche, con altro spreco di spazio. E' chiara la similitudine al coupè, il che denota la mancanza di sensibilità, in sede progettuale, alla specificità della macchina.

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La visibilità in manovra con capote alzata è molto limitata. A poppavia del finestrino laterale la capote chiusa impedisce ogni visuale. La visione attraverso il lunotto posteriore è abbastanza disagevole. Nelle manovre di parcheggio girarsi all'indietro è quasi inutile perché attraverso il lunotto posteriore non si vede la coda della vettura. Molto meglio gestire la manovra con gli specchietti retrovisori, anche se è necessario un po' di pratica.
Con capote aperta l'angolo di visuale è completamente libero  ma la coda dell'auto non è visibile nemmeno ora. Il cofano copri capote è alto e la coda è sfuggente e fuori vista. Linea 01 traghetti VeneziaIn molte macchine la coda non è visibile dalla posizione del guidatore ma... in molte macchine la fine dell'auto coincide quasi con la fine del lunotto. Su Alfa Spider  dalla fine del lunotto (o dalla linea di vista del copricapote) la coda sporge di 108 cm! Non esiste un'auto europea la cui coda sporga così tanto. Tanto per fare un esempio sulla Alfa Romeo 164 che ha un bagagliaio enorme (anche senza esaminare il problema della visibilità) la coda sporge di 60 cm oltre il lunotto posteriore. Indubbiamente sulla Spider bisogna farsi un bel occhio. Anche l'ingombro della parte frontale della vettura non è di immediata percezione. L'altezza degli occhi del guidatore, e il bordo inferiore del parabrezza non consentono di vedere nemmeno il cofano motore. Se ci si sporge in avanti si vede solo la prima parte del cofano perché la sua forma lascia fuori vista la parte frontale della autovettura. Questa condizione è un po' critica anche perché l'ingombro massimo della macchina anteriore sporge di ben  98 cm oltre l'asse anteriore. Montando il sottospoiler frontale che è alto da terra solo 12 cm litigherete con tutti  i marciapiedi.   Il tutto non è facilitato dal raggio di curvatura: per poter effettuare una manovra a U sono necessari ben 12,35 metri di spazio libero ( un paio di metri in più rispetto ad una utilitaria). Se trovate qualche difficoltà nelle manovre di parcheggio non colpevolizzatevi troppo perché effettivamente, da questo punto di vista, questa macchina è impegnativa


 

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